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Rigenerazione hashcode fatture passive

Nuovo programma “Rigenerazione hashcode fatture passive”

Il programma è stato predisposto per sanare quelle situazioni in cui la fattura passiva non è stata scaricata correttamente da TS Digital per cui si è verificato che il file XML è stato scaricato correttamente ma la griglia delle fatture scaricate non è stata compilata in tutte le parti. In passato, anche il passaggio di build da quella di novembre 2018 a quella di dicembre 2018 ha causato per alcune fatture uno stato inconsistente assimilabile a quello dello scaricamento incompleto. Il programma è stato predisposto anche per controllare l’eventuale ricezione di fatture passive con nome file XML diverso solo per le maiuscole / minuscole prima che il programma fosse adeguato a trattarle in modo corretto. Rigenerazione hashcode: Non selezionando la casella “Controllo file duplicati” si esegue l’elaborazione al solo fine di rigenerare l’hashcode per le fatture passive scaricate in modo incompleto. Il programma esegue il controllo su tutte le fatture passive scaricate da TS Digital, accendo se necessario al file XML scaricato, verificando che l’hashcode sia calcolato in modo corretto. Per le fatture che risultano con l’hashcode errato, questo sarà rigenerato segnalando questa evenienza in un apposito file di log salvato nella cartella “temp” dell’installazione del programma che riporta nel nome l’azienda e la data/ora di generazione (LogFattureAggiornate_Ditta_nnnn_aaaammgghhmmss.txt). Al termine dell’elaborazione il risultato dell’elaborazione e quindi il contenuto del file di log sarà visibile in un’apposità scheda a video. Per le stesse fatture saranno compilate le informazioni in griglia eventualmente mancanti. L’elaborazione può essere lanciata più volte. Controllo file duplicati: Selezionando la casella “Controllo file duplicati”, si ottiene anzitutto l’esecuzione della rigenerazione dell’hashcode per sanare preliminarmente le situazioni inconsistenti, quindi si procede con la verifica dei nomi dei file doppi. Per esempio, i file seguenti sono differenti solo per la lettera “Q” maiuscola o minuscola: IT01641790702_a1p7Q.xml.p7m IT01641790702_a1p7q.xml.p7m Dal portale TS digital viene acquisito l’elenco delle fatture passive che sono state ricevute o accettate/rifiutate (escludendo quelle a disposizione perchè ancora non scaricate sul portale) e viene eseguito un controllo per verificare quali file risultino diversi solo per effetto delle maiuscole/minuscole. Se di questi file con nomi doppi si è scaricata la versione che non tiene conto della differenza tra maiuscole/minuscole (vecchie build, che salvavano il file esattamente come scaricato da TS Digital) allora si procede con lo scaricare le versioni dei file differenziando per maiuscole/minuscole (anteponendo l’hubid al nome del file) e si cancella la versione vecchia del file. L’elenco dei file doppi trovati viene salvato in un apposito file di log nella cartella “temp” dell’installazione del programma che riporta nel nome l’azienda e la data/ora di generazione (LogDuplicati_Ditta_nnnn_aaaammgghhmmss.txt). Nel caso il vecchio file da cancellare fosse stato già importato come documento o come registrazione contabile, non si procederebbe con la cancellazione indicando nel seguente file di log questa evenienza (LogDuplicatiGiaImportati_Ditta_nnnn_aaaammgghhmmss.txt). Alla fine del controllo viene rieseguita di nuovo la rigenerazione dell’hashcode per sanare i nuovi file doppi scaricati. Al termine dell’elaborazione, il contenuto dei tre file di log sarà visualizzato in altrettante schede. I file di log restano a disposizione per la consultazione nella cartella “temp” di installazione del programma. L’elaborazione può essere ripetuta.